Mia madre dice che i miei capelli sono come campi di grano che ondeggiano quando c’è brezza.
Ho sempre visto il lato spettinato delle cose e avrei voluto che le mie mani fossero spazzole.
Quando mi sento origami, tu dispiegami; le brutte pieghe prese altrimenti non scompaiono.
T’accorgi che ho paure sporgenti come le mie ossa e poi mi stringi forte, per smussarle.
Pare che l'intenzione generale sia quella di strappare le mie bellezze a grandi manciate, per poi lasciarmi sfiorire nell'insieme, come i campi alla fine dell'estate.